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Nonostante tutto

Nonostante tutto

Ci vuole coraggio ad avere coraggio

E un rischio comporta sempre una forte dose di coraggio, e lanciare un brand è sempre un bel rischio.

Ma lanciare un brand in piena pandemia assomiglia tanto ad un salto nel vuoto.

Eppure, eppure.

Eppure noi di Cart’n ce la siamo sentita, perché desideravamo tanto partire, perché questo progetto esisteva da prima del Covid19. C’era stata tanta ricerca, e tanto studio meticoloso di ogni aspetto. E allora, che si fa? Si aspetta? No, perché eravamo scalpitanti, lo stavamo cullando già da troppo questo progetto, e non volevamo che, da latente, diventasse silente.

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E così, appena il lock-down è finito, appena i laboratori sono stati riaperti, abbiamo avviato la produzione. I disegni, i colori, i profumi, che tanto avevamo immaginato, hanno cominciato a diventare materici. Un turbinio di cose da fare , a cui pensare, di dettagli da curare e decisioni da prendere, ci hanno circondato, mentre la pandemia, l’economia in crisi, l’amarezza generale, facevano da contorno, ma sfocato.

Abbiamo deciso di andare avanti e non aspettare oltre, perché quando hai un bel vestito non vedi l’ora di indossarlo. Così, quando hai un bel progetto, non vedi l’ora di realizzarlo. 

E allora, passo dopo passo, la produzione è andata avanti, non senza intoppi eh, altrimenti che gusto c’è?

Tra una zona rossa, ed una arancio, con un’autocertificazione e l’altra, mettevamo insieme i pezzi di un puzzle che, da fuori, nemmeno si immagina possano essere così tanti. Poi la scelta grafica, comunicativa, i colori, il calore, niente lasciato al caso. Volevamo che, visto che abbiam deciso di farla questa mattata, arrivasse anche agli altri la voglia, l’entusiasmo, la bellezza. E dopo un’estate in  cui un po’ tutti abbiamo voluto illuderci che il covid avesse mollato un po’ la presa, siamo andati online in ottobre. Un ottobre che non può definirsi qualunque, come qualsiasi mese e qualsiasi giorno di questo periodo, del quale l’unica cosa che si può affermare, con certezza, è cha sia avvenuto l’imponderabile.

E poi il primo ordine, indimenticabile, perché il primo ordine non si scorda mai, e poi il secondo, il terzo, e stordendoci, è arrivata forte la bellissima sensazione che ogni volta che un ordine arriva, un pezzetto di noi arriva a casa vostra.

Da ottobre in poi, ogni giorno, in corpo, quell’adrenalina mista ad ansia, di chiederci come andrà, se piacerà, se crescerà.
E forse sta tutto lì, il bello di qualcosa che nasce: accompagnarla mentre cresce.

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